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Legge regionale 04 marzo 2003, n. 2.

Legge regionale 04 marzo 2003, n. 2.

Modificazioni di leggi regionali. Modificazione alla l.

legge regionale 04 marzo 2003, n. 2.

Modificazione alla legge regionale 29 marzon. Modificazione alla legge regionale 7 dicembren. Modificazioni alla legge regionale 31 marzon. Modificazioni alla legge regionale 14 giugnon. Modificazioni alla legge regionale 3 agoston. Effetti finanziari derivanti dall'Accordo in materia di finanza pubblica del 16 novembre In attuazione del punto 7 dell'Accordo, l'importo complessivo attribuito alla Regione per euro Esenzione IRAP per enti cooperativi.

Canoni di concessione di grandi derivazioni di acqua per uso idroelettrico. Canone di concessione del complesso funiviario.

La Giunta regionale definisce il criterio di determinazione del canone di cui al comma 1, riferito all'andamento della gestione e risultante dal bilancio, da rilevare al termine di ciascun esercizio sociale, a decorrere dall'esercizio chiuso il 31 ottobree i termini annuali di pagamento. Rideterminazione delle risorse destinate alla finanza locale. L'ammontare delle risorse finanziarie destinate agli interventi in materia di finanza locale di cui all'articolo 9, comma 1, della legge regionale 24 dicembren.

L'incremento delle risorse finanziarie di finanza locale per euro 5. L'incremento complessivo delle risorse finanziarie di finanza locale per euro 8. Al finanziamento dell'aumento di cui al comma 1, si provvede, in deroga a quanto previsto dalla l. Ai sensi dell'articolo 29, comma 1, della legge regionale 11 dicembren. Fermo restando quanto stabilito dall'articolo 6, comma 5bis, della l.

Resta comunque esclusa dal calcolo del limite percentuale massimo di cui all'articolo 6, comma 5bis, della l. Al comma 2bis dell'articolo 6 della legge regionale 27 giugnon. Contributo straordinario al Comune di Pont-Saint-Martin per la realizzazione di una scuola progettata per moduli prefabbricati. Alla realizzazione dell'intervento di cui al comma 1, provvede direttamente il Comune di Pont-Saint-Martin, mediante le risorse aggiuntive derivanti da trasferimenti con vincolo settoriale di destinazione di cui all'articolo 6, commi 1 e 4.

Rideterminazione della spesa sanitaria regionale di parte corrente e per investimenti. Il finanziamento dei livelli essenziali di assistenza LEA di cui all'articolo 12, comma 1, lettera adella l. Interventi per la realizzazione del presidio ospedaliero. Disposizioni in materia di ARPA.

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Il comma 4 dell'articolo 14 della legge regionale 29 marzon. Abrogazione della legge regionale 4 settembren.Norme per l'integrazione sociale dei cittadini stranieri immigrati. Modifiche alle leggi regionali 21 febbraion. Legge regionale 24 marzon. Detti destinatari sono di seguito indicati come cittadini stranieri immigrati. La legge si applica anche ai richiedenti asilo, fatte salve le competenze dello Stato.

I componenti la Consulta durano in carica fino alla scadenza del Consiglio regionale. Ai cittadini stranieri immigrati, che siano nelle condizioni previste agli articoli 34 e 35, comma 1, del Testo unico di cui al decreto legislativo n. Abrogazione della legge regionale 25 maggion. Abrogazione della legge regionale 7 marzon. La Regione e le Province promuovono e sostengono la realizzazione di programmi sperimentali di intervento sociale finalizzati ad affrontare congiuntamente il tema abitativo ed i percorsi di inserimento formativo e lavorativo.

Tali programmi, promossi concordemente dalle parti sociali e dagli Enti locali territorialmente competenti, sono definiti tramite specifici accordi con i soggetti interessati che assumono obblighi per la loro realizzazione. Abrogazione della L. Cessa dalla carica il componente del Comitato esecutivo eletto in rappresentanza degli immigrati.

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Ai procedimenti riferiti a cittadini stranieri immigrati, non ancora conclusi alla data di entrata in vigore della presente legge, continuano ad applicarsi le disposizioni della legge regionale n. Il titolo della legge regionale 21 febbraion. Gli interventi di assistenza sociale in favore dei destinatari della presente legge sono disciplinati dalla legge regionale 12 marzon.

Per favorire il reinserimento degli emigrati rientrati la Giunta regionale promuove corsi di alfabetizzazione, di recupero linguistico e di lingua italiana per gli adulti. I contributi sono concessi sulla base di programmi annuali delle iniziative da realizzare. La rubrica del Titolo III della legge regionale n. Le funzioni di segretario sono svolte da un collaboratore regionale. La durata del Comitato coincide con quella della Consulta. Le funzioni di segretario sono svolte dal segretario della Consulta.

Sono abrogate le seguenti disposizioni contenute nella legge regionale n. Bologna, 24 marzo Chi Siamo Contattaci.

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Per ulteriori informazioni, anche su controllo dei cookie, leggi qui: Informativa sui cookie. Data: 24 marzo Autore: Regione Emilia Romagna.

Argomento: Immigrazione.

Leggi e regolamenti regionali

Nazione: Italia.Legge regionale 24 dicembren. Finalita' 1. La Regione, in attuazione degli articoli 4 e 5 dello Statuto, riconosce e valorizza le discipline sportive della pallapugno, nelle forme tradizionali e della pantalera, e della pallatamburello e ne incentiva la diffusione e l'incremento della pratica a tutela e salvaguardia delle tradizioni locali.

Destinatari 1. La Regione favorisce l'attivita' delle associazioni e societa' sportive, delle federazioni ed enti di promozione sportiva riconosciute dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano CONIai sensi della vigente normativa, che praticano e contribuiscono a diffondere gli sport di cui all'articolo 1, purche' aventi sede nel territorio piemontese.

La Regione favorisce, altresi', l'attivita' dei comuni, delle comunita' montane e collinari finalizzate ai medesimi scopi. Ambiti e tipologie di intervento 1. La Regione eroga contributi ai soggetti individuati dall'articolo 2 per la realizzazione di pubblicazioni, ricerche, mostre, convegni e celebrazioni aventi la finalita' di tutelare, valorizzare e promuovere il patrimonio storico e culturale delle societa' sportive e la tradizione in genere della pallapugno e della pallatamburello.

Azione di indirizzo e coordinamento 1. La Giunta regionale, entro centoventi giorni dall'entrata in vigore della presente legge, sentita la competente Commissione consiliare, determina con proprio atto deliberativo le procedure ed i termini per la presentazione delle domande di contributo.

La Giunta regionale presenta annualmente alla competente commissione consiliare una relazione sull'andamento della gestione degli interventi attivati. Limiti di finanziamento 1. I contributi di cui all'articolo 3 sono concessi nei limiti del 60 per cento della spesa sostenuta.

I contributi erogati alle federazioni sportive di cui all'articolo 6, comma 1, lettera bnon possono superare il 5 per cento del totale dei finanziamenti. Norma finanziaria 1. Per l'attuazione della presente legge e' prevista la spesa complessiva di euro Per gli anni e alla spesa quantificata in euro Consiglio regionale del Piemonte.Norme per l'accoglienza e l'integrazione sociale delle cittadine e dei cittadini stranieri immigrati.

Legge regionale 4 marzon.

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Detti destinatari sono di seguito indicati come cittadine e cittadini stranieri immigrati. La Regione promuove forme di coordinamento tra i soggetti che operano sul territorio regionale in attuazione della presente legge. Ai sensi del decreto legislativo 16 settembren.

Decorso tale termine si prescinde dal parere. Il Piano regionale orienta la programmazione regionale nei singoli settori e costituisce riferimento per la definizione degli obiettivi e delle strategie degli Enti locali. La Consulta svolge funzioni di proposta in materia di integrazione sociale delle cittadine e dei cittadini stranieri immigrati. Le riunioni della Consulta sono valide con la presenza della maggioranza dei suoi componenti.

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Le decisioni sono adottate con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Le funzioni di segretario sono svolte da un dipendente regionale nominato dal direttore centrale. Gli interventi di cui al comma 1 sono volti ad assicurare livelli adeguati di accoglienza, protezione e inserimento sociale dei minori accolti in programmi di assistenza. Con accordo di programma, la Regione, le Province e i Comuni disciplinano la realizzazione di programmi integrati finalizzati a soddisfare esigenze abitative correlate ad azioni di inserimento lavorativo e di formazione.

Tali programmi sono inseriti nel Piano regionale. Allo stesso possono partecipare rappresentanti di associazioni ed enti che collaborano alle iniziative in campo socio-sanitario. In ogni ente del servizio sanitario regionale e comunque presso i principali servizi socio-sanitari e ospedalieri sono organizzati servizi di mediazione culturale, con particolare attenzione al genere.

Alla copertura dei maggiori oneri sostenuti dagli enti del servizio sanitario regionale si provvede annualmente in sede di legge finanziaria mediante apposito finanziamento. A tal fine si promuovono iniziative volte a migliorare il processo di integrazione e formazione alla cittadinanza.

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I regolamenti di cui al comma 1 sono approvati previo parere della competente Commissione consiliare, che si esprime entro trenta giorni dalla data di ricezione della relativa richiesta. Chi Siamo Contattaci. Privacy e cookie: Questo sito utilizza cookie.

Per ulteriori informazioni, anche su controllo dei cookie, leggi qui: Informativa sui cookie. Legge regionale 04 marzon. Data: 04 marzo Autore: Regione Friuli - Venezia Giulia. Argomento: Immigrazione. Nazione: Italia. Nel rispetto dei diritti fondamentali della persona […]. La Consulta elegge un vice Presidente tra i componenti previsti al comma 1, lettera d.

Gli incentivi di cui al comma 6 sono estesi ai servizi rivolti alla prima infanzia. La Regione sostiene la realizzazione di interventi di mediazione socio-culturale.Date di vigenza che interessano il documento:. Il presente regolamento disciplina, in attuazione dell' articolo 9 della legge regionale 17 luglion.

legge regionale 04 marzo 2003, n. 2.

Le competenze dell'operatore socio sanitario sono di tipo tecnico, intellettivo e relazionale. Le aziende sanitarie locali e ospedaliere della Regione Umbria, in attuazione di quanto previsto dall' articolo 2commi 1 e 2 della L. La Regione Umbria, ai sensi dell' articolo 2, comma 3 della L. Le funzioni della direzione didattica e dei tutor sono elencate nell'allegato C. Le domande di partecipazione vanno inoltrate all'organismo gestore del corso entro e non oltre trenta giorni dalla data di pubblicazione del bando nel Bollettino Ufficiale.

I nuovi corsi per operatore socio sanitario possono essere cofinanziati, con eventuali risorse comunitarie o nazionali, dalla Regione, che annualmente determina i criteri e i parametri di finanziamento.

Ai sensi dell' articolo 5 della L.

leggi regionali a testo vigente

Le materie di insegnamento di cui al comma 1articolate nelle aree disciplinari di cui all' articolo 6 della L. La Regione riconosce gli attestati di qualifica professionale di operatore socio sanitario rilasciati dalle altre regioni italiane. I direttori generali delle aziende sanitarie si pronunciano sull'equipollenza ai sensi del comma 1.

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La Regione quantifica il credito formativo da attribuire a titoli e servizi pregressi, in relazione all'acquisizione dell'attestato di qualifica di operatore socio sanitario, nel modo seguente: a coloro che sono in possesso del solo titolo di operatore tecnico addetto all'assistenza, conseguito ai sensi del d.

Al termine dei percorsi formativi gli allievi devono sostenere un esame finale, ai sensi dell' articolo 7, comma 1 della L. Ai componenti della commissione d'esame e al segretario viene corrisposto, da parte dell'ente accreditato per lo svolgimento del corso, il compenso previsto dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 marzo In base alle proprie competenze ed in collaborazione con altre figure professionali, sa attuare i piani di lavoro.

Sa garantire la raccolta e lo stoccaggio corretto dei rifiuti, il trasporto del materiale biologico sanitario e dei campioni per gli esami diagnostici, secondo protocolli stabiliti. Conosce i principali interventi semplici d'educazione alla salute, rivolti agli utenti e ai loro familiari. Sa coinvolgere le reti informali, sa rapportarsi con le strutture sociali, ricreative, culturali dei territori. La Regione dell'Umbria, nel rispetto di quanto previsto specificamente nell' art. Possono richiedere l'accreditamento per la realizzazione dei corsi di formazione per O.

Non possono richiedere l'accreditamento gli organismi:.Salta ai contenuti. Salta alla navigazione. Istituzione degli sportelli sociali Art. Spese correnti operative Art.

Spese di investimento Art. La presente legge, ispirandosi ai principi ed ai valori della Costituzione e della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea, in armonia con la Legge 8 novembren. Gli interventi ed i servizi del sistema integrato di interventi e servizi sociali, di seguito denominato sistema integrato, sono volti a garantire pari opportunita' e diritti di cittadinanza sociale, a prevenire, rimuovere o ridurre le condizioni di bisogno e di disagio individuale e familiare derivanti da limitazioni personali e sociali, da condizioni di non autosufficienza, da difficolta' economiche.

La Regione e gli Enti locali, al pari dello Stato ed in attuazione degli articoli 3, 38 e della Costituzione, garantiscono l'insieme dei diritti e delle opportunita' volte allo sviluppo ed al benessere dei singoli e delle comunita', nonche' assicurano il sostegno ai progetti di vita delle persone e delle famiglie. Al fine di prevenire, rimuovere o ridurre le condizioni di bisogno e di disagio derivanti da limitazioni personali e sociali, da condizione di non autosufficienza, da difficolta' economiche, la Regione e gli Enti locali realizzano un sistema integrato di interventi e servizi sociali con il concorso dei soggetti della cooperazione sociale, dell'associazionismo di promozione sociale e del volontariato, delle Aziende pubbliche di servizi alla persona, delle Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza, delle Fondazioni, degli Enti di patronato e degli altri soggetti di cui all'articolo 1, commi 4 e 5 della Legge n.

Il sistema integrato ha carattere di universalita', si fonda sui principi di cooperazione e promozione della cittadinanza sociale ed opera per assicurare il pieno rispetto dei diritti ed il sostegno della responsabilita' delle persone, delle famiglie e delle formazioni sociali.

Per l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarieta' sociale di cui all'articolo 2 della Costituzione, la Regione e gli Enti locali favoriscono l'autonoma iniziativa dei cittadini singoli o associati, sulla base del principio di sussidiarieta', ai sensi dell'articolo della Costituzione stessa.

E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la liberta' e la uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi, adeguati alle loro esigere di vita in caso di infortunio, malattia, invalidita' e vecchiaia, disoccupazione involontaria.

Gli inabili ed i minorati hanno diritto all'educazione e all'avviamento professionale. Ai compiti previsti in questo articolo provvedono organi ed istituti predisposti o integrati dallo Stato. L'assistenza privata e' libera. Il Governo puo' sostituirsi a organi delle Regioni, delle Citta' metropolitane, delle Province e dei Comuni nel caso di mancato rispetto di norme e trattati internazionali o della normativa comunitaria oppure di pericolo grave per l'incolumita' e la sicurezza pubblica, ovvero quando lo richiedono la tutela dell'unita' giuridica o dell'unita' economica e in particolare la tutela dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, prescindendo dai confini territoriali dei governi locali.

La legge definisce le procedure atte a garantire che i poteri sostitutivi siano esercitati nel rispetto del principio di sussidiarieta' e del principio di leale collaborazione. Comma 2 2 Il testo dei commi 4 e 5 dell'art. Gli Enti locali, le Regioni e lo Stato, nell'ambito delle rispettive competenze, riconoscono e agevolano il ruolo degli organismi non lucrativi di utilita' sociale, degli organismi della cooperazione, delle associazioni e degli enti di promozione sociale, delle fondazioni e degli enti di patronato, delle organizzazioni di volontariato, degli enti riconosciuti delle confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato patti, accordi o intese operanti nel settore nella programmazione, nella organizzazione e nella gestione del sistema integrato di interventi e servizi sociali.

Alla gestione ed all'offerta dei servizi provvedono soggetti pubblici nonche', in qualita' di soggetti attivi nella progettazione e nella realizzazione concertata degli interventi, organismi non lucrativi di utilita' sociale, organismi della cooperazione, organizzazioni di volontariato, associazioni ed enti di promozione sociale, fondazioni, enti di patronato e altri soggetti privati. Il sistema integrato di interventi e servizi sociali ha tra gli scopi anche la promozione della solidarieta' sociale, con la valorizzazione delle iniziative delle persone, dei nuclei familiari, delle forme di auto-aiuto e di reciprocita' e della solidarieta' organizzata.

Comma 3 3 Il testo dell'art. I Comuni, le Province e le Citta' metropolitane sono titolari di funzioni amministrative proprie e di quelle conferite con legge statale o regionale, secondo le rispettive competenze. La legge statale disciplina forme di coordinamento fra Stato e Regione nelle materie di cui alle lettere b e h del secondo comma dell'articoloe disciplina inoltre forme di intesa e coordinamento nella materia della tutela dei beni culturali.

Stato, Regioni, Citta' metropolitane, Province e Comuni favoriscono l'autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attivita' di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarieta'. Il sistema integrato di interventi e servizi sociali, di seguito indicato come sistema integrato, si realizza secondo le seguenti finalita' e principi:. Il sistema integrato si realizza avvalendosi delle risorse, anche non finanziarie, della Regione, degli Enti locali e di tutti i soggetti di cui all'articolo 2 che concorrono alla realizzazione dei Piani di zona.

Note sulla vigenza

Il sistema integrato garantisce sul territorio regionale i livelli essenziali ed uniformi delle prestazioni come definiti all'articolo 6. Hanno diritto ad accedere alle prestazioni ed ai servizi del sistema integrato, sulla base della valutazione del bisogno personale e familiare, indipendentemente dalle condizioni economiche:.

Il diritto agli interventi ed alle prestazioni si estende alle persone occasionalmente presenti o temporaneamente dimoranti sul territorio regionale, limitatamente a quelli non differibili. L'assistenza e' garantita dal Comune nel cui territorio si e' manifestata la necessita' d'intervento. Il Consiglio regionale stabilisce con propria direttiva le modalita' di attribuzione degli oneri, anche economici, nel caso in cui la persona assistita sia residente in un comune diverso da quello ove si svolge l'intervento socio-assistenziale o socio-sanitario, fermo restando che, di norma, agli effetti del presente articolo non e' da considerarsi Comune di residenza quello nel quale la persona si trovi ricoverata in struttura socio assistenziale o socio sanitaria, ne' il Comune ove il minore sia ospitato in affidamento familiare.

Quando, nel corso di operazioni di polizia, di indagini o di un procedimento per taluno dei delitti di cui all'articolo 3 della Legge 20 febbraion.E'approvato in L. Sono autorizzati, secondo le leggi in vigore, l'accertamento, la riscossione ed il versamento delle imposte, delle tasse e di ogni altra entrata afferente all'esercizio finanziario E' approvato il pagamento delle spese della Regione entro i limiti dello stato di previsione di cassa per l'esercizio finanziario E' autorizzata l'iscrizione nelle entrate del bilancioalla voce "Avanzo presunto di amministrazione derivante da somme vincolate non impegnate" riveniente dall'esercizio precedente, della somma di L.

E' approvato il "Quadro Generale Riassuntivo" del bilancio della Regione per l'esercizio finanziario annesso alla presente legge, allegato n. E' approvata la classificazione economico funzionale delle spese di bilancio per l'esercizio finanziario annessa alla presente legge, allegato n.

Sono approvati il "Prospetto delle somme vincolate non impegnate trasferite dal Bilancio al Bilancio ", allegato n. E' approvato il "Quadro delle risorse finanziarie" contenente la classificazione della previsione di spesa di competenza in base alla provenienza delle risorse, allegato n. E' approvato il "Prospetto dei mutui passivi in ammortamento nell'esercizio finanziario ", allegato n.

Sono approvati, in applicazione del comma 1 dell'art. E' approvato il "Bilancio sperimentale per funzioni obiettivo", allegato n. Sono considerate spese obbligatorie quelle descritte nell'allegato n. Le deliberazioni della Giunta che dispongono prelevamenti dal fondo di cui al comma precedente devono essere presentate entro 30 giorni dalla loro adozione al Consiglio Regionale per la relativa convalida.

I prelevamenti dal fondo di riserva di cui all'art. Ai sensi e per gli effetti dell'art. I mutui o le altre forme di prestito di cui al precedente comma sono finalizzati: a alla copertura della quota di cofinanziamento regionale riferita agli interventi da realizzarsi nell'ambito del Programma Operativo Regionale P. In conseguenza di quanto disposto dal presente articolo il servizio complessivo ammortamento mutui resta stabilito in L.

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A norma dell'art. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Basilicata. Si restituisce la legge regionale indicata in oggetto, munita del visto dello scrivente ai sensi dell'art.

Si evidenzia inoltre l'esigenza di provvedere ad una analitica ricognizione dei residui attivi, atteso che alcuni di essi fanno riferimento ad anni da tempo trascorsi".